Ritrovare il senso del lavoro educativo. Prevenire e contrastare la Great Resignation
Abstract
The work of education – by its very nature complex – is interwoven with multiple contradictions which, if not thematized, risk turning into insidious drifts of education itself. Starting from addressing some of the antinomies inherent in the educational relationship, the paper intends to highlight how the demotivation of educators, and the growing disaffection with the educational profession, is not attributable to these contradictions per se but, rather, to the difficulty of finding a reconciliation between different, but not necessarily conflicting, aspects. This is in the belief that the search for continuous balances, however unstable and always to be found, can be a resource to nourish the meaning in one’s work and to rediscover it in its intrinsic richness. And, nevertheless, to re-signify some epistemological principles on which education itself is founded, by virtue of which it is possible not only to counteract, but also to prevent worrying attitudes of resignation.
Riassunto
Il lavoro educativo – per sua natura complesso – è intessuto da molteplici contraddizioni che, se non tematizzate, rischiano di trasformarsi in insidiose derive dell’educazione stessa. A partire, dunque, dall’affrontare alcune antinomie insite nella relazione educativa, il contributo intende mettere in luce come la demotivazione degli educatori, e la crescente disaffezione nei riguardi della professione educativa, non sia riconducibile a tali contraddizioni in sé quanto, piuttosto, alla fatica di trovare una conciliazione tra aspetti differenti, ma non necessariamente confliggenti. Ciò nella convinzione che la ricerca di continui equilibri, per quanto instabili e sempre da ritrovare, possa costituire una risorsa per alimentare il senso nel proprio lavoro e per riscoprirlo nella sua intrinseca ricchezza. E, nondimeno, per risignificare alcuni principi epistemologici fondanti l’educazione stessa, in ragione dei quali risulta possibile non solo contrastare, ma anche prevenire preoccupanti atteggiamenti di rassegnazione.
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