Call for papers: Symposium: Self-care, care of the others and of institutions. A political thinking for education

 

The individualistic culture that permeates our society, and that is the ground of the current liberal policies, contaminated the pedagogical thinking. It developed the so called ‘banking model of education’, which underlines an impoverished and minimalist educational practice, that just takes care of the development of the skills that are useful in this society. In fact, in today’s society everything is measured in economical and self-assertion terms, with an excessive emphasis on competition and on the acquisition of technical performances. In this context, also education often has to nurture an individualistic and high-competitive spirit.

Today, only learning forms that permit to have scientific languages are often worthy, in particular the technological abilities, in which our post-modern society and its utilitarianism recognize themselves.

We do not care about the social intelligence, the heart intelligence and least of all the ethical intelligence, that pursues the good for each individual along with the community through commitment and responsibility. The result is a spread of a sort of illiteracy of knowledge in civilization. Today, we risk to lose the big value of Socratic epimeleia, that is the heart of the building of Western civilization: taking care of our soul, and let it prosper in all its existentive possibilities, within an intimate relational and political view of existence. An educational institution needs to prepare valuable learning experiences, nowadays even more urgently, to develop the abilities of thinking, feeling and acting proficiently with the rest of the world. Today, the educational challenge cannot be just the instruction itself, it should aim to develop each aspect of a person: cognitive, emotional, aesthetic, spiritual, ethical and political.

The North-American pedagogical literature shows sensitivity in argue and offer theories and pedagogical practices that develop all kinds of intelligence: the result of this reflection is the ‘prosocial-education’, that translates in the approach of ‘character education’, ‘cooperative learning’, ‘moral development’, ‘citizenship education’, ‘service learning’, ‘social and emotional learning’.

With this Symposium n. 1/2018 of the International Journal Civitas Educationis. Education, politics and culture, we would like to talk about the ethical education intended as political education through:

  • theoretic and theoretical reflections about the relationship among educational care, ethics, democratic education and politics;
  • pedagogical experiences, taken from history or contemporary situations, involved in pursuing the common good as their main task;
  • empirical researches in different formal and informal educational fields.

 

Authors’ guidelines

Proposals should be submitted in an attached Word document to the Editor of the Symposium, prof. Luigina Mortari (marco.ubbiali@univr.it), and to the Journal’s Advisory Board (civitas.educationis@unisob.na.it) according to this format:

–        title;

–        5 key-words;

–        long abstract (450/600 words);

–        name and surname of the author-s;

–        affiliation-s;

–        e-mail address.

Submissions – which may be in Italian or English or French or Spanish – should be sent by February 6, 2018. The Editor of Symposium will evaluate them in terms of their convergence on the aims of the call for papers and accepted submissions will be notified by February 23, 2018.

The authors of the accepted submissions should send their full papers through through the OJS Platform of the journal by March 26, 2018, according to the instructions retrievable at

http://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/pages/view/proposte.

Submissions will be subject to a double blind review and the authors will receive the outcomes of the review process.

Submissions that do not comply with the journal’s guidelines (http://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/pages%2Fview%2Fnorme)  will be subject to rejection without review.

The issue of the journal will appear in summer 2018.

 

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Symposium: Cura di sé, cura dell’altro e delle istituzioni. Un pensiero politico per l’educazione

 

Editor: prof.ssa Luigina Mortari

 

La cultura individualistica che ci pervade e che sta alla base delle politiche liberistiche attuali ha contaminato il pensiero pedagogico che ha sviluppato un “modello bancario” della formazione, dove con evidenza si registra una pratica educativa impoverita, minimalista, che si occupa di sviluppare solo quelle competenze che servono a una società che tutto misura in termini economici e di affermazione di sé, con una eccessiva enfasi sulla competizione e sulla acquisizione di prestazioni tecnicistiche. In questo contesto anche l’educazione si trova spesso a coltivare uno spirito individualistico e altamente competitivo.

Oggi, spesso, è riconosciuto valore solo a quelle forme di apprendimento che consentono di acquisire i linguaggi scientifici, soprattutto nelle declinazione delle abilità tecnologiche, quelle in cui si riconosce la società postmoderna e l’utilitarismo che ci permea. Non ci si prende cura di coltivare l’intelligenza sociale, né l’intelligenza del cuore e ancora meno l’intelligenza etica, quella che cerca il bene per ciascuno insieme a quello di tutti, nell’impegno e nella responsabilità, con la conseguenza del dilagare di una forma di analfabetismo delle competenze di civiltà. Oggi rischiamo di perdere il grande valore dell’epimeleia socratica, che sta al cuore della costruzione della civiltà occidentale: la cura della propria anima per farla fiorire in tutte le sue possibilità esistentive, dentro una visione intimamente relazionale e politica dell’esistenza.

Un’istituzione formativa, invece, ha – e oggi con ancor maggiore urgenza – il compito di predisporre buone esperienze di apprendimento per sviluppare la capacità di pensare, di sentire e di agire con competenza nel mondo con gli altri. La sfida dell’educazione oggi non può ridursi al mero piando dell’istruzione, ma deve essere mossa dall’intenzione di facilitare lo sviluppo di ogni aspetto della persona: cognitivo, affettivo, estetico, spirituale, etico e politico.

La letteratura pedagogica nord-americana presenta una sensibilità nell’argomentare e proporre teorie e pratiche pedagogiche che promuovano lo sviluppo di ogni forma di intelligenza: frutto di questa riflessione è la “prosocial-education” che si traduce nelle prassi della “character education”, “cooperative learning”, “moral development”, “citizenship education”, “service learning”, “social and emotional learning”.

Con il presente Symposium n. 1/2018 della Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education, politics and culture vorremmo mettere a tema l’educazione etica intesa come educazione politica attraverso:

  • riflessioni teoriche e teoretiche circa il rapporto tra cura educativa, etica, educazione democratica e alla politica;
  • esperienze pedagogiche, dalla storia o dalla contemporaneità, impegnate nel fare della ricerca del bene comune il proprio impegno;
  • ricerche empiriche nei diversi contesti educativi formali e non formali.

 

 

Indicazioni per gli autori

Gli interessati dovranno inviare la loro proposta via mail all’editor del Symposium, prof.ssa Luigina Mortari (marco.ubbiali@univr.it), e, per conoscenza, al Comitato di Redazione (civitas.educationis@unisob.na.it) allegando un file in formato Word ove siano riportati: titolo dell’articolo proposto, 5 parole chiave, un long abstract (di lunghezza compresa tra le 450 e le 600 parole), nome e cognome dell’autore con relativa eventuale affiliazione, recapito e-mail per comunicazioni.

Si accettano contributi in italiano, inglese, francese, spagnolo.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per il 6 Febbraio 2018. L’editor effettuerà una prima valutazione delle proposte, tenendo conto degli obiettivi della Call, entro il 23 febbraio 2018.

Gli autori delle proposte selezionate dovranno inviare il loro contributo completo (redatto nel rispetto delle norme redazionali), entro il 26 marzo 2018 utilizzando  la procedura telematica descritta al seguente link

http://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/pages/view/proposte

In fase di sottomissione sarà necessario specificare che il contributo è presentato per il Symposium del n. 1/2018.

Gli autori riceveranno successivamente comunicazione degli esisti della procedura di referaggio a doppio cieco e l’indicazione dei tempi entro i quali dovranno essere consegnate eventuali modifiche.

Gli articoli che non rispettano le norme redazionali della Rivista (http://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/pages%2Fview%2Fnorme) non saranno sottoposti a referaggio.

Gli articoli che supereranno la procedura di referaggio a doppio cieco saranno pubblicati nel n. 1/2018, in uscita in estate.