Dalla filosofia all’educazione. Momenti paradigmatici della pedagogia positivista e socialista
Abstract
Abstract
The contribution highlights the relationship between education and philosophy, focusing on some key moments in the development of positivism and socialism. These two pedagogical currents were in turn inspired by two broader philosophical currents that developed in Europe between the 18th and 19th centuries. Starting from some studies by Franco Cambi, the main points of divergence and convergence between these two pedagogical trends, which arose in response to the expansion of the capitalist mode of production and the consequent use of machines in production, are highlighted. Parallel to the development of these momentous events, two contrasting models of school and culture emerged, according to the socialist and positivist perspectives, which attempted to resolve the social issues that arose from the development of industrialism. In addition to the renewed impetus for the idea of promoting public education for the whole of society, which had already arisen during the Enlightenment, the 19th century also faced the problem of stabilize values of civil coexistence in the face of the consequences of industrial development. In conclusion, it is demonstrated how pedagogical positivism lacked a truly critical framework for industry and the capitalist mode of production, which instead emerges in the Marxian pedagogical perspective.
Riassunto
Il contributo mette in luce i rapporti tra educazione e filosofia soffermandosi su alcuni momenti chiave dello sviluppo del positivismo e del socialismo. Queste due correnti pedagogiche traevano spunto a loro volta da due più vaste correnti filosofiche che si sviluppano in Europa tra Settecento e Ottocento. Partendo da alcuni studi di Franco Cambi si mettono a fuoco i principali punti di diversità e di convergenza tra questi due filoni pedagogici che nascono come risposta all’espansione del modo di produzione capitalistico e il conseguente impiego delle macchine alla produzione. Parallelamente allo sviluppo di questi avvenimenti epocali si delineano, secondo l’ottica socialista e positivista, due modelli di scuola e di cultura contrastanti, che tentano di risolvere la questione sociale emersa dallo sviluppo dell’industrialismo. Oltre al rinnovato impulso all’idea di promuovere un’istruzione pubblica e rivolta a tutta la società, già sorto in epoca illuminista, nel corso dell’Ottocento si fronteggia anche il problema di cementare valori di convivenza civile di fronte alle conseguenze dello sviluppo industriale. In conclusione, si nota come nel positivismo pedagogico sia mancato un vero e proprio inquadramento critico dell’industria e del modo di produzione capitalistico che invece emerge nella prospettiva pedagogica marxiana.
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