Pedagogia postumanista critico-transfemminista. Appunti per un’educazione “inattuale”
Abstract
Abstract
The current global scenario necessitates an urgent epistemological shift: this contribution advocates for a critical transfeminist posthumanist approach in education, emphasizing the need to overcome the epistemic violence and exclusionary dynamics of a certain strand of humanism that has historically relegated divergent subjectivities to the status of subhuman, stripping them of rights and recognition. This perspective holds significant potential for pedagogy, as it urges the deconstruction of entrenched power dynamics and axes of oppression, fostering an epistemic reorientation that foregrounds “othered” and marginalized subjectivities, through a radical decolonization of knowledge and power structures. Finally, it calls for rethinking educational relations, moving beyond institutional hypocrisies, and critically re-signifying concepts such as inclusion and sustainability, by learning mutualism from microbes and hybridization from compost.
Riassunto
Lo scenario globale attuale impone un urgente cambio di prospettiva: il contributo propone di prendere in considerazione un approccio postumanista critico-transfemminista in ambito pedagogico, riflettendo in particolare sull’urgenza di superare le problematicità derivanti da un certo umanesimo, che ha declassato a subumana e non degna di diritti qualunque soggettività diversa dall’“Uomo”. La prospettiva postumanista critico-transfemminista può risultare preziosa per la riflessione pedagogica in quanto invita a svelare le dinamiche di potere e gli assi di oppressione, e a prendere in considerazione punti di vista “altri”, marginalizzati, operando una vera e propria decolonizzazione di poteri e saperi. Infine, queste riflessioni fanno emergere l’importanza di ripensare le stesse relazioni educative, superando le ipocrisie e risignificando alcuni concetti logori, come inclusione e sostenibilità, imparando da virus e batteri il mutualismo, e dal compost l’ibridazione in corpo collettivo.
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