Call for papers: Sguardi pedagogici sul vivere in città

Call for papers per il Symposium "Sguardi pedagogici sul vivere in città" - Vol. XIII, n. 1, 2024. 

Editors: prof. Enricomaria Corbi, prof. Fabrizio Chello, prof.ssa Stefania Ferraro

The digitalization of work activities, the climate change, the recent pandemic experience are just some of the factors which are transforming urban living and which urge the human sciences to reflect deeply on the current and future configuration of the complex relational system that is urban space. Space – the urban one – that has been at the center of pedagogical discourse since its birth due to the fact that it has been identified as the elective place where the process of human formation is outlined.

In this sense, from a pedagogical point of view, reflecting on living in urban spaces and its transformations means reflecting on the process of humanization and on the educational strategies, which they are designed and implemented to support this process. But, in accordance with the epistemological and methodological approach of critical pedagogy, it also means reflecting on the unspoken discourse and the grey areas it creates: forming the human ‘type’ who lives (adequately) the city produces, in fact, as an immediate consequence, the identification of those ‘figures’ who do not live the city/who live it otherwise and who go to crowd the variegated array of that humanity made up of the discarded, the marginal, the different.

Starting from these ‘other figures’ – who have long been hidden from the pedagogical discourse on the city – the Symposium wonders about the new configurations of self-formation processes and the new possible forms of citizenship that forcefully call for a more inclusive redefinition of urban spaces. In particular, the different papers that will compose the Symposium will focus on the voices of children, women, LGBTQI+ people, people with disabilities and families in order to try to identify good practices for more open, democratic and sustainable urban living.

Call for papers per il Symposium "Sguardi pedagogici sul vivere in città" - Vol. XIII, n. 1, 2024. 

Editors: prof. Enricomaria Corbi, prof. Fabrizio Chello, prof.ssa Stefania Ferraro

La digitalizzazione del lavoro, la crisi climatica, la recente esperienza pandemica sono solo alcuni dei fattori di trasformazione del nostro vivere in città, che sollecitano i saperi delle scienze umane a riflettere profondamente sull’attuale e sulla futura configurazione di quel complesso sistema relazionale che è lo spazio urbano. Spazio che è stato al centro del discorso pedagogico sin dalla sua nascita, poiché individuato come luogo elettivo in cui si delinea il processo di formazione umana dell’uomo in quanto persona e in quanto cittadino e, dunque, come luogo che illumina di senso le diverse pratiche educative.

In questo senso, da un punto di vista pedagogico, riflettere sul vivere in città e sulle sue trasformazioni significa riflettere sul processo di umanizzazione e sulle strategie di cura e coltivazione progettate e attuate per sostenere tale processo. Ma significa anche, in accordo con l’approccio epistemologico e metodologico della pedagogia critica, riflettere sui non detti di tale discorso e sulle zone d’ombra che esso crea: formare il ‘tipo’ umano/il cittadino che vive (adeguatamente) la città, infatti, produce, come immediata conseguenza, l’individuazione di quelle figure che non vivono la città o che la vivono altrimenti e che vanno ad affollare la variegata schiera di quella umanità fatta di scarti, di marginali, di diversi.

È a partire da queste figure ‘altre’, che a lungo sono state nascoste dal discorso pedagogico sulla città, che ci si interroga sulle nuove configurazioni dei processi di formazione e sulle nuove possibili forme di cittadinanza che richiedono, con forza, una ridefinizione più inclusiva degli spazi urbani. In particolar modo, i diversi contributi del Symposium focalizzeranno l’attenzione sulle voci dei bambini e delle bambine, delle donne, delle persone LGBTQI+, delle persone con disabilità e delle famiglie per cercare di individuare buoni prassi per un vivere in città più aperto, democratico e sostenibile.

 

Introduzione


Abitare la città: lo sguardo pedagogico


La ‘città aperta’ di Francesco Saverio Nitti: istruzione, educazione e democrazia


Abitare la città: lo sguardo (pedagogico?) delle famiglie e sulle famiglie


Un innovativo paradigma di relazione fra famiglie, comunità e attori del welfare nelle città per prevenire le disuguaglianze sociali


Più spazio ai bambini. La funzione educativa della città


La città come sistema didattico integrato di agenzie ed esperienze educative al servizio della scuola. Il caso di Biella “Learning Arcipelago”


Riprogettare lo spazio urbano in un’ottica di genere


I genitori LGBT+ tra impossibilità simbolica e lavoro di visibilità nella relazione con spazi pubblici e istituzioni educative


Sulla soglia delle città. Sconfinamenti formativi tra visibilità e invisibilità urbana della comunità LGBTQ+


The city between social rejection and reception. Educational design as a promoter of good inclusive practices