Fragilità evolutive, autoregolazione emotiva degli adolescenti con povertà educativa: il lavoro delle comunità educative, tra politica educativa, servizi territoriali e messa alla prova minorile

Anna Maria Murdaca, Maria Scalia, Patrizia Oliva

Abstract


The educational community work —even if characterized by a short stay of the minor— presupposes a lot of potential for growth and change, because it brings into play the entire biographical history of the child offender; a growth story marked by frailty, educational poverty, frustrated desires and needs that are not recognized in his own life context. The paper has a specific focus on the personal and context variables, necessary to point out lights and shadows of education policy and territorial services and rules on juvenile probation.

 

Riassunto: Il lavoro della comunità educativa, anche se contrassegnato dalla brevità di tempo di permanenza del minore, presuppone grandi possibilità di crescita e di cambiamento in quanto chiama in causa tutta la storia biografica del minore autore di reato; una storia di crescita contrassegnata da fragilità, povertà educativa, da desideri frustrati, da bisogni che non vengono riconosciuti nel proprio contesto di vita. Questo studio ha come obiettivo quello di indagare le variabili personali e di contesto utili a mettere in evidenza luci e ombre della politica educativa e dei servizi territoriali e del sistema normativo della messa alla prova minorile.


Keywords


child offender; cultural deprivation; emotional competence; social inclusion policies.

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