Ethics and Complexity of Educational Action

Amelia Broccoli

Abstract


Abstract

The article starts from the analysis of the relationship between education and ethics, taking into account the role played in this context by communication. Every educational relationship is based on a preliminary ethical and anthropological option and it is essential to work on the nexus between ethics and education, without resorting to moralistic exhortations or prescriptive logic. For this perspective, it is useful to consider the etymological roots of the lemma ethics, which, in the ancient Greek world, encompasses a semantic spectrum of concepts that include habit, usual environment, custom. Its meaning is therefore often significantly different the modern one, and may imply a different system of norms and values. If we accept that ethos designates the common home of humanity, we must accept that education and training cannot crystallize into a set of rules and precepts independent of the autonomous becoming of subjectivity. Educational practices are always part of deliberative moral contexts requiring commitment, responsibility and sharing of rules, and are subject to the dialectic between freedom and necessity. Education should be the autonomous and creative construction of people seeking their place within the general context of humanitas. The task/challenge of education and educational theory, then, is to propose theoretical approaches and concrete practices that contribute to the growth of the individual as a ‘constructer of ethical and political reality’ and to educational and communication strategies that promote the interrupted dialogue between education, ethics and politics in contemporary society.

 

Riassunto

L’articolo muove dall’analisi del rapporto che intercorre tra educazione ed etica, prendendo in considerazione il ruolo assunto in tale contesto dalla comunicazione educativa. Pur considerando che ogni rapporto educativo si fonda su un’opzione etico-antropologica preliminare, si ritiene indispensabile lavorare sul nesso etica-educazione, evitando di far ricorso ad esortazioni moralistiche o alla logica di un prescrittivo dover essere. A tale scopo, sembra essere utile il ricorso all’analisi delle radici etimologiche del lemma etica, che, nel mondo antico, indica lo spettro semantico di concetti quali abitudine, luogo di vita abituale, consuetudine. Si tratta di qualcosa di ben diverso dal sistema di norme e valori con cui si intende l’etica in senso moderno. Se ethos indica il luogo abituale e la casa comune dell’umano, l’educazione e la formazione non possono cristallizzarsi in un insieme di norme e precetti esterni all’autonomo divenire della soggettività. Al contrario, le pratiche educative, sempre situate in contesti deliberativi di tipo morale che richiedono impegno, responsabilità e condivisione di regole, si collocano all’interno del gioco dialettico tra libertà e necessità. Ma la formazione appare come la costruzione autonoma e creativa di un soggetto che cerca la sua forma all’interno del contesto dell’humanitas generale. Il compito/sfida dell’educazione e della pedagogia, allora, si rivela quello di proporre modelli teorici e prassi concrete che contribuiscano alla crescita dell’individuo come ‘costruttore di realtà etica e politica’. E alla possibilità di attivare strategie educative e comunicative che possano promuovere il dialogo interrotto tra educazione, etica e politica all’interno della società contemporanea.

 


Keywords


complexity; ethics; communication; education; relationship

Refback

  • Non ci sono refbacks, per ora.


Iscrizione al Registro Operatori della Comunicazione R.O.C. n. 10757