Tra giustizia e uguaglianza: il pensiero filosofico-politico del Novecento

Girolamo Cotroneo

Abstract


Abstract: As a consequence of the conclusions which Jean Jacques Rousseau had arrived at, ‘equality’,as a political category, was introduced in European modern culture by the French Revolution which exalted it together with the concepts of ‘fraternity’ and of ‘liberty’, these latter having originated previously, and with which, in the course of time, it would come into conflict. In fact, if for the law, equality, equal rights are ideas which certainly cannot converge into liberty, radical and economical equality – which were theorized years later by Karl Marx gave way, inevitably, to an incurable conflict with liberty which is, inevitably, limited by any equalitarian project. With the assertion, during the 19th century, of political liberalism, the concept of equality was substituted by that of justice, the latter intending social justice. But, even the idea of and the projects
for social justice, came into conflict, not with political liberalism, but with its variant, that is with economical liberalism which – with Friedrich Von Hayek and Robert Nozick – theorized absolute economical liberty, denying the State any right to intervene in economical matters. However, the most important name in this debate – to which personalities such as Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Ludwig Von Mises, Michael Walzer and others, participated – is that of John Rawls, who thought over the concept of equality and came to the conclusion that the real duty of justice is the redistribution of wealth, not necessarily, in an equalitarian manner, but to keep present the rights of people who are more at a disadvantage because of natural, as well as, of social causes.


Riassunto: L’‘uguaglianza’ come categoria politica venne introdotta – muovendo dalle conclusioni di Jean-Jacques Rousseau – nella cultura europea moderna dalla Rivoluzione Francese, che la esaltò insieme all’idea di ‘fraternità’ e a quella di ‘libertà’, che peraltro veniva da molto lontano, e con la quale nel corso del tempo sarebbe venuta a conflitto. Se, infatti, l’uguaglianza di fronte alla legge, gli eguali diritti, sono idee che certo non configgono con la libertà, l’eguaglianza radicale, l’eguaglianza economica – teorizzata alcuni decenni dopo da
Karl Marx – diede vita a un insanabile conflitto, appunto, con la libertà, inevitabilmente limitata da qualsiasi progetto egualitario. Con l’affermarsi nel corso del secolo decimonono del liberalismo politico, il concetto di eguaglianza venne sostituito da quello di giustizia, intendendo quest’ultima come giustizia sociale. Ma anche l’idea e i progetti di giustizia sociale finirono con l’entrare in conflitto non già con il liberalismo politico, ma con quella
sua variante che è il liberismo economico, il quale – con Friedrich von Hayek e Robert Nozick – teorizzava l’assoluta libertà economica, negando allo Stato qualsiasi diritto di intervenire nelle vicende economiche. Ma il nome più importante in questo intenso dibattito – al quale hanno partecipato figure come quelle di Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Ludwig von Mises, Michael Walzer, e altre ancora – è quello di John Rawls, che ha profondamente ripensato il concetto di uguaglianza, giungendo alla conclusione che il vero compito della giustizia
è una ridistribuzione della ricchezza non necessariamente egualitaria, ma capace di tenere soprattutto presenti i diritti dei soggetti più svantaggiati per cause sia naturali che sociali.


Keywords


Equality; liberty; social justice; liberalism

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