L’inclusione come dialogo. Intorno alle competenze dei professionisti della formazione

Daniela Manno

Abstract


Abstract
This article explores the relationship between educational practices and inclusive practices in order to clarify the reason why dealing with the activity of training professionals for inclusion in the educational field means dealing with training educators tout court. Accordingly, this article presents some educational postures and tools that can promote educational practices which can be constitutively oriented to emancipation and able to support processes of inclusion in terms of dialogue. These processes are understood as those activated when the subjects are involved in rewriting their action schemes and in making contexts open to the expression of differences, in a framework of mutual respect that acts as a barrier to possible individualistic and relativistic drifts.

Riassunto
L’articolo esplora la relazione fra pratiche educative e pratiche inclusive con l’obiettivo di chiarire in che senso occuparsi della formazione dei professionisti dell’educazione per l’inclusione significa occuparsi della formazione dei professionisti dell’educazione tout court. A questo proposito ci si interroga sulle posture e sugli strumenti che possono favorire una pratica educativa costitutivamente orientata all’emancipazione e in grado di sostenere processi di inclusione in termini di dialogo. Tali processi sono intesi come processi che si mettono in moto quando i soggetti partecipano alla riscrittura degli schemi d’azione ai quali sono stati socializzati e rendono i contesti aperti all’espressione delle differenze in una cornice di rispetto reciproco che fa da argine a possibili derive individualistiche e relativistiche.

Keywords


marginality; educational practices; reflexivity; Index for Inclusion

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