Il lavoro da remoto, inteso come espediente emergenziale, è stato al centro di una consistente agenda di ricerca che ha coinvolto antropologi, sociologi e giuristi. Minore spazio è stato concesso allo studio del lavoro da remoto nei termini di dispositivo strutturale del capitalismo contemporaneo. Viviamo infatti in un’epoca in cui l'infrastrutturazione tecnologica delle organizzazioni produce una profonda dis-integrazione spaziale e temporale del lavoro (Felstead 2022; Izak, Reissner e Shortt 2023). Se fino alla fase pre-pandemica la subordinazione lavorativa si esprimeva prevalentemente in un luogo fisico e in un tempo definiti, oggi la mediazione digitale ha reso evidente la capacità del capitale di estrarre valore in modo reticolare e ubiquo (Chicchi e Simone 2015; Izak, Reissner e Shortt 2023; Moore 2017). Allo stesso tempo, se l'irruzione del lavoro a distanza, dallo smart working domiciliare al lavoro di piattaforma, è stata spesso accompagnata da una retorica pacificatoria incentrata sulla flessibilità e sulla conciliazione dei tempi di vita (Angelici e Profeta 2023), la realtà empirica ci restituisce un quadro ben più complesso (Di Cataldo 2022). La libertà di lavorare ovunque si ribalta frequentemente nell’imperativo di essere sempre connessi (Molino et al. 2020; Singh et al. 2022); l’autonomia spaziale si scontra con nuove fenomenologie del controllo manageriale (Tirabeni e Miele 2020); la de-localizzazione si traduce in inedite geografie della disuguaglianza (Bonacini, Gallo e Scicchitano 2021; Di Matteo et al. 2021). In questo senso, il lavoro da remoto non rappresenta semplicemente un'innovazione tecnica neutrale, bensì un caso emblematico delle modalità attraverso cui le società tardo-liberali gestiscono e frammentano le popolazioni (Foucault 2005). Esso produce nuove topografie dello spazio sociale (Bourdieu 1993), in cui - in continuità con la riflessione simmeliana (Simmel 1998) - le categorie di presenza e assenza, centro e periferia, autonomia e subordinazione vengono scomposte e ricomposte secondo le necessità dell'economia politica contemporanea (Dardot e Laval 2013). Per cogliere appieno la natura di questa trasformazione, è necessario chiarire i concetti collocandoli nel loro contesto storico e materiale. Muovendo in questa direzione, si avverte il bisogno di analisi approfondite rispetto alla tensione tra cooperazione e conflitto all'interno di questo scenario, esplorando la produttività euristica di tale categoria per comprendere come si ridefiniscono i confini dello spazio sociale, le relazioni di potere e i meccanismi di costruzione delle soggettività lavorative. La questione centrale riguarda dunque il rapporto tra l'economia politica della digitalizzazione e i suoi effetti sui territori, sulle organizzazioni e sui corpi. Tale rapporto può essere declinato secondo tre prospettive complementari e non gerarchiche:
Modalità di submission e scadenze Gli articoli dovranno avere una lunghezza, abstract, riferimenti bibliografici e key words comprese, tra le 25.000 e le 60.000 battute I contributi completi dovranno essere inviati - tramite email inserendo tra i destinatari tutti gli indirizzi di seguito indicati - entro il 31 maggio 2026 a: luigi.dicataldo@unimi.it, nicola.costalunga@unito.it, marino.pezzolo@unina.it. A garanzia della correttezza della double-blind peer review chiediamo di allegare due file .doc: uno completamente anonimo e uno contenente nome, affiliazione e contatti degli autori. I testi devono includere un abstract (max 150 parole) e 3-5 parole chiave (in italiano e in inglese). Gli articoli dovranno essere inviati già adattati alle norme redazionali della Rivista: (https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/cartografiesociali/pages/view/norme). Riferimenti bibliografici Angelici M., Profeta P., 2023, Smart working: Work flexibility without constraints, in «Management Science», n. 70, vol. 3, pp. 1680-1705. Bonacini L., Gallo G., Scicchitano S., 2021, Working from home and income inequality: risks of a ‘new normal’ with COVID-19, in «Journal of Population Economics», n. 34, vol. 1, pp. 303-360. Bourdieu P. (a cura di), 1993, La misère du monde, Paris, Éditions du Seuil. Chicchi F., Simone E., 2015, La società della prestazione, Roma, Ediesse. Dardot P., Laval C., 2013, La nuova ragione del mondo. Critica della razionalità neoliberista, Roma, DeriveApprodi. Di Cataldo L., 2022, Remote work: un progetto da tripla W, Lavoro agile e smart working nella società post-pandemica: Profili giuslavoristici e di relazioni industriali, in «ADAPT University Press», pp. 3-21. Di Matteo D., La Regina R., Mariotti I., Militello E., 2021, Which Determinants for South Working? A New Development Proposal for the South, Inner Areas and the Country, in «Rivista Economica Del Mezzogiorno», n. 35, vol. 4, pp. 678-701. Felstead A., 2022, Remote Working: A Research Overview, London, Routledge. Foucault M., 2005, Sicurezza, territorio, popolazione. Corso al Collège de France (1977-1978), Milano, Feltrinelli (ed. or. 2004). Harvey D., 2002, Spazi del capitale. Verso una geografia critica, Milano, Meltemi. Izak M., Reissner S., Shortt H., 2023, Flexible lives: spatial, temporal, and behavioural boundaries in a fluid world of work and home, in «Culture and Organization», n. 29, vol. 5, pp. 375-379. Molino M., Ingusci E., Signore F., Manuti A., Giancaspro M.L., Russo V., Zito M., Cortese C.G., 2020, Wellbeing Costs of Technology Use during Covid-19 Remote Working: An Investigation Using the Italian Translation of the Technostress Creators Scale, in «Sustainability», n. 12, vol. 15, p. 5911. Moore P.V., 2017, The Quantified Self in Precarity: Work, Technology and What Counts, London, Routledge. Palumbo R., Flamini G., Gnan L., Pellegrini M.M., 2023, Looking for meanings at work: unraveling the implications of smart working on organizational meaningfulness, in «International Journal of Organizational Analysis», n. 31, vol. 3, pp. 624-645. Pezzolo M., Ascoli U., 2025, Fostering quality and well-being: remote work strategies in italian SMEs, in «Studi Organizzativi», n. 2/2025. Simmel G., 1998, Sociologia, Milano, Edizioni di Comunità (ed. or. 1908). Singh P., Bala H., Dey B.L., Filieri R., 2022, Enforced remote working: The impact of digital platform-induced stress and remote working experience on technology exhaustion and subjective wellbeing, in «Journal of Business Research», n. 151, pp. 269-286. Tirabeni L., Miele F., 2020, Tecnologie digitali e potere nelle organizzazioni: dinamiche di controllo ed effetto 'contraccolpo', in «Studi Organizzativi», n. 22, vol. 1, pp. 9-37.
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