FRANCESCA: UNA DONNA FORTE/FRANCESCA: A STRONG WOMAN

Alessandra De Santis, Giovanna Ylenia Giaccio, Annarita Parisi

Abstract


All’età di 39 anni fu costretta a lasciare la sua famiglia per
essere internata ed essere sottoposta a ventidue elettroshock.
Oggi sono una donna forte.

Partecipando alle lezioni del Laboratorio di processi culturali e video-analisi del curriculum Media e cultura del corso di Laurea in Scienze della comunicazione presso UNISOB, con la professoressa Stefania Ferraro abbiamo discusso della vita, soprattutto di quella sottratta, segregata, ai margini…
Abbiamo conosciuto tante storie, tante biografie e poi siamo andate a cercarne noi un’altra, per ascoltare direttamente la sua voce.
Così, a febbraio 2019 abbiamo avuto l’occasione di incontrare, nella sua semplicità disarmante, una grande donna; la testimonianza della sua esperienza in manicomio ha lasciato un’impronta indelebile dentro di noi.
Parlare di “intervista” sarebbe restrittivo, è stata un’esperienza formativa, ma soprattutto di vita.
Davanti a un caffè, nella sua semplice casa in un comune dell’hinterland napoletano, Francesca si è aperta a noi, raccontandoci la sua vita, partendo da un padre assente, un amore con un militare destinato a finire per poi doversi sposare con un uomo che scoprirà essere un giocatore d’azzardo che la tradiva continuamente.
Francesca, alla sua quarta gravidanza, cade in depressione o, come dice lei, esce fuori di testa. Da qui inizia la sua esperienza in manicomio, con 22 elettroshock, legata mani e piedi, come Cristo in Croce, come Antonia Bernardini, che abbiamo conosciuto leggendo il libro Storia di Antonia. Viaggio al termine di un manicomio.
Eppure, Francesca difende coloro che l’hanno maltrattata, addossandosi tutte le colpe, dandosi della violenta, della squilibrata, dell’indemoniata. Il manicomio si introietta, le colpe pure!
Francesca ci racconta di aver superato quel passato di sofferenze avvicinandosi alla fede, convincendosi che tutto ciò che aveva vissuto era stato già scritto, che doveva accaderle tutto questo per scoprire l’amore di Dio. Questa è stata la sua arma per riprendersi la vita dopo il manicomio.
Sembrerebbe un vero e proprio miracolo e magari a noi piace credere che sia così. In fondo, come ci insegna l’etimologia della parola, miracolo è ciò che è meraviglioso.
Ecco Francesca, una donna dolcemente forte, oggi libera dalle mura del manicomio.
Riportiamo fedelmente il dialogo che abbiamo avuto con lei, lasciando anche le espressioni più propriamente dialettali, che restituiscono l’autenticità dell’incontro vissuto.



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Registrazione presso il Tribunale di Napoli n. 37 del 05/07/2012