E LA “BAILAIDERA”/ …AND THE “BAILAIDERA”
Abstract
Mi sento nella stessa condizione di Heisenberg nel descrivere la particella
subatomica che o si sa dove sta oppure dove sta andando…
Gatto trascendentale è il titolo di un romanzo che ha scritto almeno
venti anni fa uno psichiatra: Sergio Piro. Mi ritorna in mente quella strana
storia, proprio ora, che con l’inserimento nel nostro setting quotidiano
di un pc collegato in streaming con un gruppo di studenti universitari in
un’aula virtuale cerchiamo di descrivere cosa succede “qua dentro”, in un
momento in cui il fuori è svanito e resta solo il ricordo o la speranza di
ritrovarlo fra qualche settimana…
Cerchiamo un linguaggio, una narrazione umana e allo stesso tempo
siamo totalmente coinvolti con le persone attorno a noi. Per tutti qui è un
po’ diverso e questo non perché siamo diversi!
Anna mi chiede un abbraccio e non posso togliere la mascherina con cui
ho difficoltà a parlare…
Gatto vivo o gatto morto?
La narrazione è lo strumento di indagine che ci dà la possibilità di ricercare
una metodologia dalla quale poi derivano tutte le tecniche che in
questi anni si utilizzano, si abbandonano, si riformulano…
Ma, è sempre l’osservazione, il guardare attraverso il filtro di una teoria
di riferimento mediata dal campo antropico, l’umanità che suda e odora
senso che non passa attraverso il microfono o la videocamera e che dopo
un po’ non avverti più.
Ma l’antropico attraverso il monitor, l’altro al di là dello schermo, fa
tornare presente tutto quello che dall’empatico qui e ora svanisce.
Dove siamo e dove stiamo andando? Siamo qui.
Stiamo andando in onda? E dove siamo?
Napoli, 30 aprile 2020, Sergio
Full Text
PDFRefback
- Non ci sono refbacks, per ora.
Registrazione presso il Tribunale di Napoli n. 37 del 05/07/2012
