Bagnoli

Emilio Gardini

Abstract


Con la crisi internazionale del settore siderurgico iniziata negli anni Settanta, la Comunità Europea stabilisce dei limiti alla produzione di acciaio che portano inevitabilmente, nei primi anni Novanta, alla chiusura definitiva dell’Italsider di Bagnoli. Con la dismissione dell’impianto siderurgico si apre una stagione nuova e ricca di aspettative per la città di Napoli. Dalle varianti al piano regolatore della giunta Bassolino (dal 1994 al 1998) fino alla approvazione dei piani urbanistici e alla gestione della riconversione del sito da parte della Società pubblica di Trasformazione Urbana Bagnolifutura che fallisce nel 2014, non si registrano importanti sviluppi. L’area occupata in passato dalla fabbrica si presenta oggi come un terrain vague nel quale sono conservate architetture di archeologia industriale. 


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Registrazione presso il Tribunale di Napoli n. 37 del 05/07/2012