Decostuire il circuit de la parole? Note in difesa di un ‘minimalismosaussuriano

Antonio Perri

Abstract


Muovendo da una critica della dicotomia saussuriana langue vs parole, l’articolo cerca di evidenziare come la decostruzione fattane in particolare dall’antropologia del linguaggio – quantunque rappresenti il definitivo fallimento di quel progetto volto alla conquista di un’autonomia disciplinare e scientifica che Saussure preconizzava per la nascente linguistica sincronica – non significa ipso facto una resa dinanzi alla natura multiforme ed eteroclita del linguaggio. Al contrario è possibile, utile e necessario, osservando come il modello del circuit de la parole sia stato ripensato integrandolo entro una cornice di pratiche sociali co-occorrenti ampia e ricca, evidenziare in che modo le pertinenze necessarie a individuare principi generali per l’analisi dell’interazione (e per la costruzione di un peculiare oggetto di studio, sia pur condiviso con altre discipline etnoantropologiche e socioculturali) possano ancora sussistere.

Parole chiave: langue/parole, modello del processo di comunicazione,
analisi “densa” delle prassi enunciative


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ISSN: 2281-3241 (on line); 2037-5867 (press)

Registro Stampa presso il Tribunale di Napoli, n. 26 del 29.04.2021
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