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Civitas educationis. Education, Politics, and Culture
Vol 14, N° 2 (2025) - Il futuro come questione pedagogica

Sito web della rivista

La Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education, Politics, and
Culture
è stata fondata nel 2012, nell'ambito delle attività di ricerca del
gruppo di pedagogia della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
degli Studi Suor Orsola Benincasa, dalla prof.ssa Elisa Frauenfelder e da lei
co-diretta con il prof. Enricomaria Corbi fino al 2014, quando quest'ultimo ne
ha assunto la Direzione.

Dal 2014, la Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education,
Politics, and Culture
è stata inserita nell'elenco di Riviste, nazionali e
internazionali, di Fascia A dell'ANVUR. Civitas educationis. Education, Politics,
and Culture è una rivista internazionale peer-reviewed che promuove la
riflessione e la discussione sul legame fra educazione e politica, intesa come
dimensione fondamentale dell'esistenza umana.

Tale legame ha caratterizzato il pensiero e le pratiche educative occidentali
sin dai tempi degli antichi greci, così come testimonia il nesso paideia-polis.
La rivista vuole essere un'agorà in cui sia possibile indagare questo nesso da
diverse prospettive e attraverso contributi teorici e ricerche empiriche che
focalizzino l'attenzione sulle seguenti aree tematiche:
1. Sistemi formativi e sistemi politici;
2. Educazione e diritti umani;
3. Educazione alla pace;
4. Educazione alla cittadinanza democratica;
5. Educazione e differenze;
6. Educazione e dialogo interreligioso;
7. Educazione e inclusione sociale;
8. Educazione, globalizzazione e democrazia;
9. Educazione e cultura digitale;
10. Educazione ed ecologia.

Ogni numero si articola in tre sezioni:
1. "Symposium" - curato da studiosi nel campo dell'educazione e dedicato a un
tema specifico;
2. "Saggi" - relativi alle dieci aree tematiche della rivista e selezionati attraverso una double blind review;
3. "Recensioni" - dedicate a volumi che rientrano nelle dieci aree tematiche della rivista.

La rivista accoglie contributi in italiano, inglese, francese e spagnolo.

La rivista è aperta a tutte le tradizioni di ricerca educativa e si rivolge
agli studiosi interessati ai temi della rivista ma anche ad un pubblico più
ampio composto di educatori, filosofi e professionisti impegnati nelle politiche
educative. Proposte tanto di articoli quanto di recensioni possono essere
inviate alla Direzione e alla Redazione, tramite la piattaforma OJS. Ai fini di
un equo ed efficace processo di referaggio, gli autori contestualmente alla
proposta debbono specificare - nell'apposito campo "commenti per l'editor" a
quale delle 10 summenzionate aree (max. 2) il proprio contributo è
riconducibile. Gli articoli che supereranno la double blind review,
saranno pubblicati nella sezione "Saggi".

Le recensioni saranno selezionate dalla Redazione sulla base della
significatività e pertinenza con le aree tematiche della rivista nonché per la
qualità della recensione stessa. Politiche di revisione Le proposte di articoli,
per l'inserimento nella sezione ESSAY-SAGGI, saranno sottoposte a un processo di double blind review la cui durata è fissata fra un minimo di 2 settimane e un massimo di 8 settimane.

I revisori compilano una scheda di referaggio in cui indicano la propria
valutazione per ciascuno dei seguenti criteri:
- Coerenza con le tematiche della rivista
- Qualità della scrittura e chiarezza espositiva
- Qualità dell'argomentazione
- Focus pedagogico
- Confronto con la letteratura esistente
- Originalità e, infine, segnalano se l'articolo è:
- Accettato
- Da rivedere
- Respinto

VERSIONE CARTACEA

Disponibilità: Disponibile

Prezzo:

Prezzo di listino: 28,00 €

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Dettagli

Il Symposium ospitato nel numero 2/2025 della Rivista si intitola "Il futuro come questione pedagogica" è curato da Giuseppe Annacontini e contiene i contributi di Maria-Chiara Michelini, Maria Ratotti, Chiara Carla Montà, Davide Zoletto, Chiara Borelli, Simone Colli Vignarelli, Gaetana Tiziana Iannone, Alessandro Vaccarelli, Nicoletta Di Genova, Angela Arsena, Miriam Bassi, Gabriella Calvano, Davide Cartuccia.
Dall'introduzione al Symposium:
[...] Il primo passo da compiere per superare questa inibizione è "dare tempo" al futuro, ovvero riuscire ad andare oltre l'urgenza del presente che molto spesso, nelle questioni inerenti all'educazione e alla formazione, non consente di pensare con giusto e necessario anticipo gli scenari prossimi, rispetto ai quali saperi e competenze attuali già preannunciano limiti e inadeguatezze. [...] La pedagogia ha il potenziale agentivo di rendere contezza di tale rappresentanza e così restituirgli riconoscimento, una teoria-prassi pedagogica può (deve) concretizzare la propria capacità di rendere vivi e presenti i futuri, come orizzonti temporali ma anche come soggetti del futuro (i "non ancora nati"). Per tal via, la pedagogia può (deve) restituire voce a questi miliardi e miliardi di persone, oggi ancora "senza parola", per i quali e con i quali progettare mondi possibili e migliori.

Per il dettaglio dei contributi, anche della sezione saggi e recensioni, si prega di consultare l'indice del numero: https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/issue/view/177/showToc

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Ulteriori informazioni

Collana Civitas educationis
Titolo Vol 14, N° 2 (2025) - Il futuro come questione pedagogica
A cura di Giuseppe Annacontini
Direttore Enricomaria Corbi
ISBN 979-12-2233-359-5
ISSN 2281-9568
Pagine 342
Anno di pubblicazione 2025

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