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Di Domenico Rea (1921-1994) - scrittore capace di collegare un fervente radicamento nella realtà del Mezzogiorno a una visione umanamente universale - in questo libro si rivela un aspetto nuovo: il suo rapporto con i giovani attraverso racconti, prose, saggi che a loro sono indirizzati e che spesso li vedono come protagonisti. Per delineare l'inedito volto dello scrittore si sono raccolte voci diverse del mondo accademico, della ricerca, della letteratura e della scuola.
All'interno delle Celebrazioni per il centenario della nascita di Domenico Rea (1921-1994), il volume rivela un aspetto nuovo di uno scrittore capace di collegare un fervente radicamento nella realtà del Mezzogiorno a una visione umanamente universale: il suo rapporto con i giovani attraverso racconti, prose, saggi che a loro sono indirizzati e che spesso li vedono come protagonisti. Si scopre - grazie a interventi critici e filologici, proposte didattiche e a un dibattito tra affermati giovani scrittori - una narrativa come ricerca sulla lingua nella sua dialettica con la tradizione e come pratica critica nell'esercizio alla lettura. Da tali premesse nasce in Rea la convinzione che la letteratura possa assumere un valore essenzialmente politico. Chiude il volume una selezione di prose di Rea, per restituire al lettore la conoscenza diretta dei testi analizzati nei saggi e difficilmente reperibili nelle attuali edizioni.
Ulteriori informazioni
| Area | Filologia e letteratura [Area 10] |
|---|---|
| Collana | Italianistica. Studi e testi |
| A cura di | Emanuela Bufacchi, Silvia Zoppi Garampi |
| Luogo di edizione | Napoli |
| Editore | Suor Orsola Benincasa Università Editrice |
| Anno di pubblicazione | 2025 |
| Lingua | Italiano |
| Pagine | 373 |
| ISBN | 979-12-5511-025-5 |