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[...] Cosa sta succedendo? Come si può leggere dal punto di vista pedagogico la contraddizione in cui si trova il lavoro educativo oggi? La questione è estremamente complessa, e chiama in causa diversi livelli di discorso: dal livello politico, a quello professionale, a quello culturale. Sono in gioco al tempo stesso le condizioni di esercizio del lavoro educativo a livello economico e organizzativo, ma anche la sua rappresentazione e dunque il suo "valore sociale"; è in gioco la riconoscibilità del lavoro educativo sulla base di caratteristiche distintive rispetto ad altre professioni di cura, ma anche la sua flessibilità, la sua capacità di dare un contributo essenziale in contesti, istituzioni, servizi e territori molto diversi tra loro. Come abitare questa complessità e come costruire le condizioni per una diversa visione del lavoro educativo e dunque per una fondata riconoscibilità? Come ripensarlo, alla luce delle esigenze attuali, nelle sue fondamenta epistemologiche, nei suoi orientamenti metodologici, nelle sue potenzialità pragmatiche, ovvero di azione e di intervento? Come restituire al lavoro educativo una dignità non solo professionale ma anche culturale, capace di valorizzarne la funzione emancipativa, propositiva, a fronte di uno strisciante appiattimento su richieste di tipo custodialistico, prestazionale, funzionali al mantenimento di uno status quo o di un contenimento di situazioni percepite come emergenziali?
Sommario
Ulteriori informazioni
| Collana | Civitas educationis |
|---|---|
| Titolo | Vol 13, N° 2 (2024) - Introduzione. Il lavoro educativo e le sue contraddizioni. Presupposti e condizioni per un ripensamento pedagogico |
| A cura di | Cristina Palmieri |
| Direttore | Enricomaria Corbi |
| ISBN | 979-12-2231-795-3 |
| ISSN | 2281-9568 |
| Pagine | 303 |
| Anno di pubblicazione | 2024 |