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Civitas educationis. Education, Politics, and Culture
Vol 13, N° 1 (2024) - La città come comunità educante? Ripensare il nesso 'educazione-città' a partire da una prospettiva interdisciplinare, intersezionale e fondata sugli sguardi 'altri'

Sito web della rivista

La Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education, Politics, and
Culture
è stata fondata nel 2012, nell'ambito delle attività di ricerca del
gruppo di pedagogia della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
degli Studi Suor Orsola Benincasa, dalla prof.ssa Elisa Frauenfelder e da lei
co-diretta con il prof. Enricomaria Corbi fino al 2014, quando quest'ultimo ne
ha assunto la Direzione.

Dal 2014, la Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education,
Politics, and Culture
è stata inserita nell'elenco di Riviste, nazionali e
internazionali, di Fascia A dell'ANVUR. Civitas educationis. Education, Politics,
and Culture è una rivista internazionale peer-reviewed che promuove la
riflessione e la discussione sul legame fra educazione e politica, intesa come
dimensione fondamentale dell'esistenza umana.

Tale legame ha caratterizzato il pensiero e le pratiche educative occidentali
sin dai tempi degli antichi greci, così come testimonia il nesso paideia-polis.
La rivista vuole essere un'agorà in cui sia possibile indagare questo nesso da
diverse prospettive e attraverso contributi teorici e ricerche empiriche che
focalizzino l'attenzione sulle seguenti aree tematiche:
1. Sistemi formativi e sistemi politici;
2. Educazione e diritti umani;
3. Educazione alla pace;
4. Educazione alla cittadinanza democratica;
5. Educazione e differenze;
6. Educazione e dialogo interreligioso;
7. Educazione e inclusione sociale;
8. Educazione, globalizzazione e democrazia;
9. Educazione e cultura digitale;
10. Educazione ed ecologia.

Ogni numero si articola in tre sezioni:
1. "Symposium" - curato da studiosi nel campo dell'educazione e dedicato a un
tema specifico;
2. "Saggi" - relativi alle dieci aree tematiche della rivista e selezionati attraverso una double blind review;
3. "Recensioni" - dedicate a volumi che rientrano nelle dieci aree tematiche della rivista.

La rivista accoglie contributi in italiano, inglese, francese e spagnolo.

La rivista è aperta a tutte le tradizioni di ricerca educativa e si rivolge
agli studiosi interessati ai temi della rivista ma anche ad un pubblico più
ampio composto di educatori, filosofi e professionisti impegnati nelle politiche
educative. Proposte tanto di articoli quanto di recensioni possono essere
inviate alla Direzione e alla Redazione, tramite la piattaforma OJS. Ai fini di
un equo ed efficace processo di referaggio, gli autori contestualmente alla
proposta debbono specificare - nell'apposito campo "commenti per l'editor" a
quale delle 10 summenzionate aree (max. 2) il proprio contributo è
riconducibile. Gli articoli che supereranno la double blind review,
saranno pubblicati nella sezione "Saggi".

Le recensioni saranno selezionate dalla Redazione sulla base della
significatività e pertinenza con le aree tematiche della rivista nonché per la
qualità della recensione stessa. Politiche di revisione Le proposte di articoli,
per l'inserimento nella sezione ESSAY-SAGGI, saranno sottoposte a un processo di double blind review la cui durata è fissata fra un minimo di 2 settimane e un massimo di 8 settimane.

I revisori compilano una scheda di referaggio in cui indicano la propria
valutazione per ciascuno dei seguenti criteri:
- Coerenza con le tematiche della rivista
- Qualità della scrittura e chiarezza espositiva
- Qualità dell'argomentazione
- Focus pedagogico
- Confronto con la letteratura esistente
- Originalità e, infine, segnalano se l'articolo è:
- Accettato
- Da rivedere
- Respinto

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Dettagli

Il Symposium ospitato nel numero 1/2024 della Rivista si intitola La città come comunità educante? Ripensare il nesso 'educazione-città' a partire da una prospettiva interdisciplinare, intersezionale e fondata sugli sguardi 'altri'. È curato da Fabrizio Chello, Stefania Ferraro, Enricomaria Corbi contiene i contributi di Monica Amadini; Anna Grazia Lopez; Stefano Maltese; Chiara Sità; Federica de Cordova, Giulia Selmi; Pascal Perillo; Paola Milani; Alessandra Priore; Andrea Lupi; Maria Sammarro

Dall'introduzione al Symposium:

Facendoci forza, dunque, sulla dimensione emancipativa della teoria critica, abbiamo deciso di riappropriarci del progetto politico della città come comunità educante, caro alla tradizione pedagogica occidentale, con il duplice obiettivo di tentare di smascherare l'ideologia a esso sottesa, volta a tranquillizzare la società attraverso gerarchie inique di umanità, e di provare a contribuire a una riflessione che possa trasformare il nesso educazione-città tenendo conto delle molteplici soggettività che compongono le comunità urbane. Guardando a un possibile rovesciamento delle attuali strutture del vivere la città, abbiamo scelto di stressare e questionare il concetto di comunità educante, attraverso un confronto tra prospettive sociologiche e pedagogiche, al fine di rielaborare una riflessione organica, interdisciplinare e intersezionale sulle scelte socio-educative, politiche ed economiche di organizzazione dello spazio urbano, con particolare attenzione alle dinamiche di inclusione ed esclusione che attraversano ogni configurazione sociale. Abbiamo cominciato, così, a organizzare alcuni incontri seminariali - dal titolo "La città come comunità educante. Ripensare il vivere in città a partire da uno sguardo interdisciplinare e intersezionale" - per un confronto tra studiosi/studiose, studenti/studentesse, istituzioni e associazioni di terzo settore, al fine di far convergere realmente teoria e prassi, ricerca e terza missione, quale punto di partenza per successive fasi di implementazione di proposte progettuali da condividere con le amministrazioni locali, per concorrere al potenziamento della vivibilità degli spazi cittadini. Abbiamo agito e stiamo agendo profondamente convinti della necessità e dell'urgenza di sostenere l'energia e l'entusiasmo dei giovani nelle Università (d'Alessandro, 2020), ma anche al fine di concorrere al potenziamento dell'energia e dell'entusiasmo che tutto il sistema formativo di questo Paese dovrebbe alimentare, agendo attraverso costanti logiche di monitoraggio e analisi delle reali condizioni di disagio e difficoltà del complesso mondo giovanile. Per intraprendere questo viaggio critico, al tempo stesso di smascheramento e di trasformazione, siamo partiti dal profondo nesso che sussiste, nella teoria pedagogica occidentale, tra 'educazione' e 'città' al fine di individuarne gli elementi-chiave e, a partire da essi, delineare un possibile progetto di discontinuità.

Per il dettaglio dei contributi, anche della sezione saggi e recensioni, si prega di consultare l'indice del numero: https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/issue/view/162/showToc

Sito web della rivista

Ulteriori informazioni

Collana Civitas educationis
Titolo Vol 13, N° 1 (2024) - La città come comunità educante? Ripensare il nesso 'educazione-città' a partire da una prospettiva interdisciplinare, intersezionale e fondata sugli sguardi 'altri'
A cura di Fabrizio Chello, Stefania Ferraro, Enricomaria Corbi
Direttore Enricomaria Corbi
ISBN 979-12-2231-473-0
ISSN 2281-9568
Pagine 238
Anno di pubblicazione 2024

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