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Il Symposium ospitato nel numero 1/2024 della Rivista si intitola La città come comunità educante? Ripensare il nesso 'educazione-città' a partire da una prospettiva interdisciplinare, intersezionale e fondata sugli sguardi 'altri'. È curato da Fabrizio Chello, Stefania Ferraro, Enricomaria Corbi contiene i contributi di Monica Amadini; Anna Grazia Lopez; Stefano Maltese; Chiara Sità; Federica de Cordova, Giulia Selmi; Pascal Perillo; Paola Milani; Alessandra Priore; Andrea Lupi; Maria Sammarro
Dall'introduzione al Symposium:
Facendoci forza, dunque, sulla dimensione emancipativa della teoria critica, abbiamo deciso di riappropriarci del progetto politico della città come comunità educante, caro alla tradizione pedagogica occidentale, con il duplice obiettivo di tentare di smascherare l'ideologia a esso sottesa, volta a tranquillizzare la società attraverso gerarchie inique di umanità, e di provare a contribuire a una riflessione che possa trasformare il nesso educazione-città tenendo conto delle molteplici soggettività che compongono le comunità urbane. Guardando a un possibile rovesciamento delle attuali strutture del vivere la città, abbiamo scelto di stressare e questionare il concetto di comunità educante, attraverso un confronto tra prospettive sociologiche e pedagogiche, al fine di rielaborare una riflessione organica, interdisciplinare e intersezionale sulle scelte socio-educative, politiche ed economiche di organizzazione dello spazio urbano, con particolare attenzione alle dinamiche di inclusione ed esclusione che attraversano ogni configurazione sociale. Abbiamo cominciato, così, a organizzare alcuni incontri seminariali - dal titolo "La città come comunità educante. Ripensare il vivere in città a partire da uno sguardo interdisciplinare e intersezionale" - per un confronto tra studiosi/studiose, studenti/studentesse, istituzioni e associazioni di terzo settore, al fine di far convergere realmente teoria e prassi, ricerca e terza missione, quale punto di partenza per successive fasi di implementazione di proposte progettuali da condividere con le amministrazioni locali, per concorrere al potenziamento della vivibilità degli spazi cittadini. Abbiamo agito e stiamo agendo profondamente convinti della necessità e dell'urgenza di sostenere l'energia e l'entusiasmo dei giovani nelle Università (d'Alessandro, 2020), ma anche al fine di concorrere al potenziamento dell'energia e dell'entusiasmo che tutto il sistema formativo di questo Paese dovrebbe alimentare, agendo attraverso costanti logiche di monitoraggio e analisi delle reali condizioni di disagio e difficoltà del complesso mondo giovanile. Per intraprendere questo viaggio critico, al tempo stesso di smascheramento e di trasformazione, siamo partiti dal profondo nesso che sussiste, nella teoria pedagogica occidentale, tra 'educazione' e 'città' al fine di individuarne gli elementi-chiave e, a partire da essi, delineare un possibile progetto di discontinuità.
Per il dettaglio dei contributi, anche della sezione saggi e recensioni, si prega di consultare l'indice del numero: https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/issue/view/162/showToc
Sommario
Ulteriori informazioni
| Collana | Civitas educationis |
|---|---|
| Titolo | Vol 13, N° 1 (2024) - La città come comunità educante? Ripensare il nesso 'educazione-città' a partire da una prospettiva interdisciplinare, intersezionale e fondata sugli sguardi 'altri' |
| A cura di | Fabrizio Chello, Stefania Ferraro, Enricomaria Corbi |
| Direttore | Enricomaria Corbi |
| ISBN | 979-12-2231-473-0 |
| ISSN | 2281-9568 |
| Pagine | 238 |
| Anno di pubblicazione | 2024 |