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Civitas educationis. Education, Politics, and Culture
Vol 5, N° 2 (2016)

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La Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education, Politics, and Culture è stata fondata nel 2012, nell'ambito delle attività di ricerca del gruppo di pedagogia della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, dalla prof.ssa Elisa Frauenfelder e da lei co-diretta con il prof. Enricomaria Corbi fino al 2014, quando quest'ultimo ne ha assunto la Direzione.

Dal 2014, la Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education, Politics, and Culture è stata inserita nell'elenco di Riviste, nazionali e internazionali, di Fascia A dell'ANVUR.

Civitas educationis. Education, Politics, and Culture promuove la riflessione e la discussione sul legame fra educazione e politica, intesa come dimensione fondamentale dell'esistenza umana. Tale legame ha caratterizzato il pensiero e le pratiche educative occidentali sin dai tempi degli antichi greci, così come testimonia il nesso paideia-polis.

La rivista vuole essere un'agorà in cui sia possibile indagare questo nesso da diverse prospettive e attraverso contributi teorici e ricerche empiriche che focalizzino l'attenzione sulle seguenti aree tematiche:
1. Sistemi formativi e sistemi politici;
2. Educazione e diritti umani;
3. Educazione alla pace;
4. Educazione alla cittadinanza democratica;
5. Educazione e differenze;
6. Educazione e dialogo interreligioso;
7. Educazione e inclusione sociale;
8. Educazione, globalizzazione e democrazia;
9. Educazione e cultura digitale;
10. Educazione ed ecologia.

Ogni numero si articola in tre sezioni:
1. "Symposium" - curato da studiosi nel campo dell'educazione e dedicato a un tema specifico;
2. "Saggi" - relativi alle dieci aree tematiche della rivista e selezionati attraverso una double blind review;
3. "Recensioni" - dedicate a volumi che rientrano nelle dieci aree tematiche della rivista.

La rivista accoglie contributi in italiano, inglese, francese e spagnolo.

La rivista è aperta a tutte le tradizioni di ricerca educativa e si rivolge agli studiosi interessati ai temi della rivista ma anche ad un pubblico più ampio composto di educatori, filosofi e professionisti impegnati nelle politiche educative.

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Dettagli

Il Symposium ospitato nel numero 2/2016 della Rivista si intitola È possibile educare alla democrazia?, ed è curato da Elisa Frauenfelder e Maura Striano contiene i contributi di Maura Striano; Rosa Maria Calcaterra; David Kennedy; Masamichi Ueno; Stefano Oliverio.

Dall'introduzione al Symposium:

[...] I processi di globalizzazione che hanno determinato la teorizzazione di una versione transnazionale e cosmopolita della democrazia, implicante assetti costituzionali fondati su una "doppia democratizzazione" della vita politica all'interno e tra gli Stati, allo scopo di creare un ordine democratico globale fatto di associazioni, città, regioni e nazioni e di reti internazionali […], sono stati tuttavia fortemente criticati sia dai 'comunitaristi' che dai 'realisti' [...]. A inevitabili fenomeni di globalizzazione si oppongono, così, tensioni localistiche a tutela della conservazione di memorie, saperi, tradizioni, valori, cui si accompagna l'emergenza di nuove consapevolezze identitarie e nuove richieste di riconoscimento, in un complessivo quadro globale afflitto da conflitti di enorme portata e di difficile e lenta soluzione, dalla rarefazione di risorse ambientali ed economiche, da profonde crisi di ordine culturale, economico e sociale. La visione globalizzante della democrazia e le politiche a essa correlate, sono state inoltre contrastate da un lato dalla progressiva consapevolezza che una imposizione violenta 'dall'esterno' non produce effetti di democratizzazione di lungo periodo, dall'altro da tre potenti 'contro-narrazioni' alimentate dalla tesi di fondo che il discorso democratico sviluppato dagli organismi transnazionali non sia altro che una copertura per gli interessi geo-politici dell'Occidente [...].
All'interno dei suindicati processi si sono inscritti e si inscrivono le analisi e il dibattito sul ruolo dell'educazione nell'accompagnare la costituzione e lo sviluppo di società democratiche, che abbiamo visto emergere e definirsi con intensità in tempi di crisi, guerra e rinnovamento. [...] I contesti educativi sono quindi concepiti come piccole comunità e micro-società che hanno una vita autonoma e auto-sufficiente ma rappresentano, allo stesso tempo, un esempio di impegno democratico nella vita della comunità e della società in senso ampio. Sebbene sviluppate in risposta a peculiari e specifiche sfide sociali ed educative, queste esperienze, nel loro complesso, hanno contribuito a costruire una trama di riferimento comune che è quella della 'educazione democratica' in cui si innesta una narrazione pedagogica peculiare e specifica.

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Ulteriori informazioni

Collana Civitas educationis
Titolo Vol 5, N° 2 (2016)
ISBN 978-88-5754-227-0
Pagine 226
Anno di pubblicazione 2016

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