Il carrello è vuoto!
Dettagli
Il Symposium ospitato nel numero 1/2020 della Rivista si intitola Le migrazioni tra nazionalismo e integrazione. Competenze interculturali per l'Europa in trasformazione curato da Milena Santerini contiene i contributi di Davide Zoletto; Marta Salinaro; Letizia Caronia, Vittoria Colla e Federica Ranzani; Carla Roverselli; Stefano Pasta; Giovanna Malusà; Clara Maria Silva e Giada Prisco.
Dall'introduzione al Symposium:
Se si adotta la prospettiva che vede le migrazioni come risorsa fondamentale per lo sviluppo, purché governata e gestita, il progetto interculturale si conferma come l'unica strada per garantire un accompagnamento equilibrato a tali processi socio-economici. Ciò necessita, però, di un forte investimento non solo economico, ma soprattutto culturale, ampliando il campo della ricerca pedagogica accanto a quella sociologica e antropologica. È altresì indispensabile adottare nuovi approcci e visioni, che affrontino la difficoltà da parte degli Stati di controllare il fenomeno, le conseguenze di una globalizzazione non governata, le manipolazioni di forze populiste contro il pluralismo o il "multiculturalismo", le percezioni di insicurezza della gente. La ricerca pedagogica, almeno dagli anni '90 - quando il fenomeno migrazioni è divenuto rilevante in Italia - ha adottato la prospettiva interculturale come l'approccio più efficace non solo per studiare le migrazioni, ma anche come opzione politica "di trasformazione" che permette la creazione di nuove sintesi culturali tra persone di lingue, abitudini e culture diverse (Santerini, 2017). Realizzare un confronto interculturale che permetta nuove sintesi, d'altronde, è il compito di una pedagogia che decifri e metta in comunicazione i codici culturali che caratterizzano ogni tipo di pluralismo (non solo quello etnico ma anche quello etico). Si tratta, da un lato, di individuare e riconoscere la dimensione antropologica in tutti i processi formativi; dall'altro di esercitare soprattutto un'opzione dialettica, realizzando un incontro tra il diritto alla differenza che separa e l'esigenza di una coesione sociale che unisce. La scelta interculturale, quindi, affrontando questo dilemma, si caratterizza per un'accentuata progettualità che, a partire dalla differenza, costruisce le ragioni del dialogo e della convivenza.
Per il dettaglio dei contributi, anche della sezione saggi e recensioni, si prega di consultare l'indice del numero: https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/issue/view/93/showToc
Sommario
Ulteriori informazioni
| Collana | Civitas educationis |
|---|---|
| Titolo | Vol 9, N° 1 (2020) - Le migrazioni tra nazionalismo e integrazione. Competenze interculturali per l'Europa in trasformazione. |
| A cura di | Milena Santerini |
| Direttore | Enricomaria Corbi |
| ISBN | 978-88-5757-102-7 |
| ISSN | 2280-6865 |
| Pagine | 260 |
| Anno di pubblicazione | 2020 |