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Civitas educationis. Education, Politics, and Culture
Vol 9, N° 1 (2020) - Le migrazioni tra nazionalismo e integrazione. Competenze interculturali per l'Europa in trasformazione.

Sito web della rivista

La Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education, Politics, and
Culture
è stata fondata nel 2012, nell'ambito delle attività di ricerca del
gruppo di pedagogia della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università
degli Studi Suor Orsola Benincasa, dalla prof.ssa Elisa Frauenfelder e da lei
co-diretta con il prof. Enricomaria Corbi fino al 2014, quando quest'ultimo ne
ha assunto la Direzione.

Dal 2014, la Rivista Internazionale Civitas Educationis. Education,
Politics, and Culture
è stata inserita nell'elenco di Riviste, nazionali e
internazionali, di Fascia A dell'ANVUR. Civitas educationis. Education, Politics,
and Culture è una rivista internazionale peer-reviewed che promuove la
riflessione e la discussione sul legame fra educazione e politica, intesa come
dimensione fondamentale dell'esistenza umana.

Tale legame ha caratterizzato il pensiero e le pratiche educative occidentali
sin dai tempi degli antichi greci, così come testimonia il nesso paideia-polis.
La rivista vuole essere un'agorà in cui sia possibile indagare questo nesso da
diverse prospettive e attraverso contributi teorici e ricerche empiriche che
focalizzino l'attenzione sulle seguenti aree tematiche:
1. Sistemi formativi e sistemi politici;
2. Educazione e diritti umani;
3. Educazione alla pace;
4. Educazione alla cittadinanza democratica;
5. Educazione e differenze;
6. Educazione e dialogo interreligioso;
7. Educazione e inclusione sociale;
8. Educazione, globalizzazione e democrazia;
9. Educazione e cultura digitale;
10. Educazione ed ecologia.

Ogni numero si articola in tre sezioni:
1. "Symposium" - curato da studiosi nel campo dell'educazione e dedicato a un
tema specifico;
2. "Saggi" - relativi alle dieci aree tematiche della rivista e selezionati attraverso una double blind review;
3. "Recensioni" - dedicate a volumi che rientrano nelle dieci aree tematiche della rivista.

La rivista accoglie contributi in italiano, inglese, francese e spagnolo.

La rivista è aperta a tutte le tradizioni di ricerca educativa e si rivolge
agli studiosi interessati ai temi della rivista ma anche ad un pubblico più
ampio composto di educatori, filosofi e professionisti impegnati nelle politiche
educative. Proposte tanto di articoli quanto di recensioni possono essere
inviate alla Direzione e alla Redazione, tramite la piattaforma OJS. Ai fini di
un equo ed efficace processo di referaggio, gli autori contestualmente alla
proposta debbono specificare - nell'apposito campo "commenti per l'editor" a
quale delle 10 summenzionate aree (max. 2) il proprio contributo è
riconducibile. Gli articoli che supereranno la double blind review,
saranno pubblicati nella sezione "Saggi".

Le recensioni saranno selezionate dalla Redazione sulla base della
significatività e pertinenza con le aree tematiche della rivista nonché per la
qualità della recensione stessa. Politiche di revisione Le proposte di articoli,
per l'inserimento nella sezione ESSAY-SAGGI, saranno sottoposte a un processo di double blind review la cui durata è fissata fra un minimo di 2 settimane e un massimo di 8 settimane.

I revisori compilano una scheda di referaggio in cui indicano la propria
valutazione per ciascuno dei seguenti criteri:
- Coerenza con le tematiche della rivista
- Qualità della scrittura e chiarezza espositiva
- Qualità dell'argomentazione
- Focus pedagogico
- Confronto con la letteratura esistente
- Originalità e, infine, segnalano se l'articolo è:
- Accettato
- Da rivedere
- Respinto

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Dettagli

Il Symposium ospitato nel numero 1/2020 della Rivista si intitola Le migrazioni tra nazionalismo e integrazione. Competenze interculturali per l'Europa in trasformazione curato da Milena Santerini contiene i contributi di Davide Zoletto; Marta Salinaro; Letizia Caronia, Vittoria Colla e Federica Ranzani; Carla Roverselli; Stefano Pasta; Giovanna Malusà; Clara Maria Silva e Giada Prisco.

Dall'introduzione al Symposium:

Se si adotta la prospettiva che vede le migrazioni come risorsa fondamentale per lo sviluppo, purché governata e gestita, il progetto interculturale si conferma come l'unica strada per garantire un accompagnamento equilibrato a tali processi socio-economici. Ciò necessita, però, di un forte investimento non solo economico, ma soprattutto culturale, ampliando il campo della ricerca pedagogica accanto a quella sociologica e antropologica. È altresì indispensabile adottare nuovi approcci e visioni, che affrontino la difficoltà da parte degli Stati di controllare il fenomeno, le conseguenze di una globalizzazione non governata, le manipolazioni di forze populiste contro il pluralismo o il "multiculturalismo", le percezioni di insicurezza della gente. La ricerca pedagogica, almeno dagli anni '90 - quando il fenomeno migrazioni è divenuto rilevante in Italia - ha adottato la prospettiva interculturale come l'approccio più efficace non solo per studiare le migrazioni, ma anche come opzione politica "di trasformazione" che permette la creazione di nuove sintesi culturali tra persone di lingue, abitudini e culture diverse (Santerini, 2017). Realizzare un confronto interculturale che permetta nuove sintesi, d'altronde, è il compito di una pedagogia che decifri e metta in comunicazione i codici culturali che caratterizzano ogni tipo di pluralismo (non solo quello etnico ma anche quello etico). Si tratta, da un lato, di individuare e riconoscere la dimensione antropologica in tutti i processi formativi; dall'altro di esercitare soprattutto un'opzione dialettica, realizzando un incontro tra il diritto alla differenza che separa e l'esigenza di una coesione sociale che unisce. La scelta interculturale, quindi, affrontando questo dilemma, si caratterizza per un'accentuata progettualità che, a partire dalla differenza, costruisce le ragioni del dialogo e della convivenza.

Per il dettaglio dei contributi, anche della sezione saggi e recensioni, si prega di consultare l'indice del numero: https://universitypress.unisob.na.it/ojs/index.php/civitaseducationis/issue/view/93/showToc

Sito web della rivista

Ulteriori informazioni

Collana Civitas educationis
Titolo Vol 9, N° 1 (2020) - Le migrazioni tra nazionalismo e integrazione. Competenze interculturali per l'Europa in trasformazione.
A cura di Milena Santerini
Direttore Enricomaria Corbi
ISBN 978-88-5757-102-7
ISSN 2280-6865
Pagine 260
Anno di pubblicazione 2020

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